Dieta colesterolo /1 |
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QUALCHE DATO Nonostante i farmaci destinati alle patologie cardiovascolari rappresentino da soli la metà delle prescrizioni rilevate (il 51,2% nel Rapporto OSMED 2006), le condizioni che contribuiscono ad aumentare il rischio cardiovascolare non sono adeguatamente trattate: solo il 55% dei pazienti con ipercolesterolemia, il 69% degli ipertesi (71% nel Rapporto OSMED 2006) e il 51% dei diabetici (85% dai dati americani del National Health Interview Survey) sono in terapia. Nel nostro Paese, solo il 43% dei soggetti che hanno avuto episodi d'infarto o angina pectoris, ed il 27% di quelli con una storia di ictus ischemico assume statine per controllare il proprio tasso di colesterolo. A questo si aggiunga uno stile di vita non adeguato: il 79,6% del campione, per esempio, non svolge attività fisica. MEGLIO SENZA FARMACI... In questa situazione, gli interventi che possono evitare l'uso di farmaci specifici (o potenziarne l'efficacia, consentendo di ridurne i dosaggi e quindi gli effetti collaterali ed i costi) sono estremamente importanti. Anche perché non è evidentemente pensabile di sottoporre a trattamenti farmacologici permanenti le decine di milioni di italiani che hanno valori non ottimali della colesterolemia. La conoscenza degli aspetti della nutrizione che influenzano in modo significativo la colesterolemia stessa, ed in particolare la sua frazione più pericolosa (la colesterolemia LDL), e la frazione invece con efficacia protettiva (la colesterolemia HDL) diviene, quindi, di grande importanza e valore.
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| DietaColesterolo.Com 2010 copyright. Informazione sul colesterolo alto e come gestire l'alimentazione. Una corretta educazione alimentare può contrubuire profondamente nell'abassamento dei valori del colesterolo cattivo. Si consiglia di chiedere al proprio metodo. Questo non è un sito medico. | |||